DAILY UNFAMILIAR
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 Aprile 26  - Luglio 27, 2018 

INAUGURAZIONE

April Giovedì 26, 18:00 - 20:00 

ARTISTI

Bruna Esposito, Antonio Fiorentino, Alberto Garutti, Maurizio Nannucci, Pino Pascali, Perino & Vele, Michelangelo Pistoletto, Gilberto Zorio

ARTICOLI

Cassina Projects è lieta di annunciare Daily Unfamiliar, una mostra collettiva che vede protagonisti artisti italiani come Bruna Esposito, Antonio Fiorentino, Alberto Garutti, Maurizio Nannucci, Pino Pascali, Perino e Vele, Michelangelo Pistoletto e Gilberto Zorio, con opere che vanno dagli anni '60 ad oggi. La mostra coincide con il 50 ° anniversario della scomparsa di Pino Pascali.

 

In Daily Unfamiliar, diverse generazioni di artisti italiani convergono come risultato del loro interesse a ponte nelle qualità trascendentali ed evocative di oggetti, materiali e trasformazioni fisiche di tutti i giorni. Attraverso varie pratiche e linguaggi visivi, gli artisti mirano a elevare aspetti familiari della vita quotidiana e a tradurli in opere che sono catalizzatori di energia e tempo. Oggetti e abitudini che un tempo erano soliti per noi, ora sembrano strani e sconosciuti.

 

Cosa succede alle stanze quando gli uomini se ne vanno? L'artista concettuale Alberto Garutti ci invita a dare uno sguardo attento ai mobili che ora abitano lo spazio della galleria, anche se di aspetto ordinario, si illuminano di nascosto mentre dormiamo, mentre altri rimangono invisibili, esistenti solo come vuoti su un tappeto. Il dialogo interattivo tra lo spettatore e l'ambiente circostante gioca un ruolo essenziale nella percezione delle opere esposte. Questo è anche un tema dominante dell'artista di arte povera Michelangelo Pistoletto, particolarmente distinto per i suoi dipinti a specchio degli anni '60. Nel suo lavoro più recente, Colore e luce, Pistoletto continua a sperimentare superfici riflettenti per integrare lo spettatore come componente principale e partecipante dell'opera stessa. L'artista di Poesia Concreta, Maurizio Nannucci, esplora similmente le possibilità illimitate di interpretare e leggere il nostro ambiente. Attraverso parole bianche illuminate dal neon, siamo letteralmente di fronte alla realtà ineludibile di scegliere cosa vedere e cosa non vedere.

 

La mostra si avventura ulteriormente nel carattere etereo e sublime di oggetti e materia mondani che si sono evoluti da uno stato all'altro. Una caratteristica dell'Arte Povera, Gilberto Zorio, utilizza mezzi non tradizionali come la pelle nera, il rame, il ferro, l'ampolla e la fluoresceina, così come i processi chimici come la dissoluzione e l'ossidazione, che mutano con il passare del tempo. Stella o stella, così come motivi cosmici e alchemici sono stati un tema ricorrente della sua pratica sperimentale, spesso basata su simboli e linguaggio metaforico. Come Zorio, l'artista contemporaneo Antonio Fiorentino, assume il ruolo di creatore artistico e alchimista, convertendo i materiali in forme nuove e spontanee. In Opusimago, Fiorentino combina elementi come piante, composti metallici, soluzioni liquide e minerali contenuti in un'anfora di vetro, reagendo per produrre un'opera d'arte che cambia continuamente.

 

Oggetti ed esperienze comuni si liberano dalle precedenti associazioni e acquisiscono un nuovo significato mentre trasudano il processo di pensiero degli artisti stessi. In questo disorientante presente, l'artista femminile contemporanea Bruna Esposito, altera la nostra percezione della realtà collocando scope di bambù selvaggi e occhi di pesce luccicanti l'uno accanto all'altro. Mentre Esposito ingrandisce elementi che prima erano insignificanti, nella sua famosa serie Armi, Pino Pascali, riduce in modo opposto le qualità drammatiche e violente delle armi. L'artista dell'Arte Povera riflette sull'impressione che la cultura militare popolare ha lasciato nei suoi primi anni attraverso una sorta di ironico obiettivo adulto-infantile. Il duo artistico contemporaneo Perino & Vele, inoltre, riesce a generare diverse interpretazioni dal pubblico mostrando oggetti riconoscibili in contesti alternativi. Caratteristicamente basato su cartapesta fatta da giornali italiani, Perino & Vele riciclano e rimodellano un materiale umile per formare un corpus unico di lavoro capace di invocare importanti questioni sociali di oggi.

In questa coinvolgente mostra collettiva, gli artisti italiani esplorano la natura rivelatrice ed espressiva delle opere d'arte che sono state instillate con la vita. Inspiegabilmente risvegliando varie sfaccettature della nostra vita quotidiana, i nostri sensi sono sfidati a sperimentare e ad intravedere in questo mondo insolito con occhi freschi e curiosi.

Per informazioni stampa o ulteriori informazioni, contattare Cassina Projects all'indirizzo info@cassinaprojects.com o +1 (212) 242-0444 Partecipa alla conversazione su Facebook e Instagram @CassinaProjects - #CassinaProjects #DailyUnfamiliar